
Improvviso cala il buio.... mi disorienta, paralizza.
Mi muovo nella stanza cercando nei ricordi...
incerta l'attraverso,
tre gradini mi separano dall'esterno...
un mondo che non posso piu' vedere, ma non posso ignorare!
Sono investita da una folata di vento.
Lo sento freddo sul viso, vorrei coprirmi ma non lo faccio.
Il vento mi sta aiutando... mi insegna la direzione.
Il sole...
mi sta scaldando la guancia sinistra, mi sposto di qualche passo
verso destra e ora scalda anche il braccio e la mano sinistri....
c'è sicuramente un ostacolo alto da quella parte!
Mi sposto nuovamente e vado a toccare... un muro.
Ricordo... se lo costeggio fino in fondo arrivo in un'altra stanza.
Un passo, due, tre, otto, ventuno...
Quanto è lungo! Da quanto tempo sto camminando?
Che ore sono? Tutte domande che non hanno risposta.
Spazio, tempo hanno un'altra "misura".
Mi accendo una sigaretta senza scottarmi. Aspiro...
ma queste non sono le solite sigarette, diverso questo fumo.
Ho fame.
Finalmente a tavola... che profumo invitante!
Uso forchetta e coltello? Quasi quasi mangio con le mani....
I gusti sono esaltati.
Ora mi serve il coltello.... ma dove l'ho messo?
Le mie mani lo cercano attorno al piatto ma non lo trovano.
Dov'è andato a finire?
Ecco cos'era quel rumore... il coltello dev'essere caduto.
Caffè? cerco una tazza, prendo la caffettiera e inizio a versarlo.
Ma quanto verso?
Devo lavarmi le mani. Salgo le scale... mi ricordo che in cima c'è un lavandino.
Lo trovo subito. Facile.
Ma se fossi in un supermercato?
Se fossi in un luogo che non ho mai visitato?
Se dovessi incontrare degli amici?
Sono domande che rimangono senza risposta perchè questi gesti
fanno parte della quotidianità di un normovedente...
Al buio senti che ogni attimo è lì, diverso, tutto da vivere dove
nulla è scontato.
Tra poco i miei occhi potranno nuovamente vedere e ritornare ad essere
degli autentici predatori!