Mandala

Il significato della colorazione di una mandala esistente
I mandala sono consigliabili in ogni periodo della vita, poiché racchiudono in sé l’immagine dell’intera esistenza e possono quindi accompagnarci in tutte le fasi della vita. Colorando strutture preesistenti ci esercitiamo a inserirci in un modello che è anteriore a noi, e che non possiamo mutare radicalmente. Possiamo e dobbiamo tuttavia dargli un tratto intimamente personale. Anche se migliaia di persone colorassero lo stesso mandala, non ne risulterebbero due uguali, pur avendo tutti naturalmente la stessa struttura.
Creare e inter
pretare un mandalaJung ha introdotto il mandala nelle psicologia contemporanea. La sua scoperta derivò dalla sua stessa ricerca interiore. Si dedicò interamente alla propria vita interiore e iniziò a tenere un diario in cui annotava sogni, pensieri e schizzi. Ogni mattina tracciava su questo diario disegni circolari, seguendo semplicemente l’impulso a farlo. Osservò che i disegni cambiavano a dipendenza del suo stato mentale, più semplicemente erano diventati degli strumenti di crescita interiore. Ogni volta ritornava al centro della psiche, il Sé.
Il mandala evoca misteri che possono farlo sembrare esotico, inquietante o incomprensibile. In realtà, è facile come il gioco di un bambino. Da bambini, tutti abbiamo scoperto spontaneamente i mandala con il piacere di scarabocchiare cerchi, croci, volti rotondi etc.
Disegnare mandala è spontaneo, non ci viene insegnato. Di rado conserva la stessa intensità dopo i cinque anni. Da ciò possiamo dedurre che disegnare mandala fa parte di uno schema naturale preordinato di sviluppo completo psicologico.
Disegnando un mandala, si crea un simbolo personale che rispecchia chi siamo in quel momento. Il cerchio che viene disegnato contiene, ed evoca, l’apparizione di nostri parti conflittuali. Anche se si manifestano dei conflitti, disegnare un mandala allenta la tensione. Forse la ragione è che la forma circolare richiama la sicurezza dell’utero. Disegnare un cerchio può equivalere a tracciare una linea protettiva attorno allo spazio fisico e psicologico con cui ci identifichiamo.
Il mandala fa appello al Sé, l’ordine e la totalità nascosti, la trama vitale che ci sostiene. Creare un mandala significa creare un nostro spazio sacro, un luogo protetto, un centro in cui concentrare le nostre energie. Esprimendo i nostri conflitti interiori nella forma simbolica del mandala, li proiettiamo fuori di noi.
L’uso del mandala è una vera e propria meditazione volta alla crescita personale e all’arricchimento spirituale. E’ preferibile lavorare ai mandala da soli, nutrendo un atteggiamento di rispetto per gli eterni modelli del Sé e per la verità che si manifesta nel momento. Guarigione, scoperta di sé e crescita personale sono già in atto quando disegniamo spontaneamente forme o colori all’interno di un cerchio.
L’ambiente migliore per creare un mandala è uno spazio privato in cui nessuno vi possa interrompere per almeno per un’ora. Vi occorre una superficie piatta su cui appoggiare il foglio e un ambiente molto luminoso che vi aiuterà a vedere meglio e quindi a disegnare meglio. Potete scegliere il silenzio o una musica che vi piace. Accendere una candela o bruciare un bastoncino d’incenso può aiutarvi a concentrarvi sulla creazione di un mandala.
Disponete i materiali davanti a voi sul piano di lavoro, sedete in una posizione comoda e rilassatevi per favorire l’emergere della creatività. Per permettere all’inconscio di esprimersi, lasciate che sia l’istinto a guidare la scelta delle forme e dei colori.
Prima di cominciare a disegnare, dedicate alcuni momenti al rilassamento. Cercate di svuotare la mente dalle preoccupazioni quotidiane. Quando vi siete rilassati, può darsi che proviate il desiderio di chiudere gli occhi e di concentrare l’attenzione all’interno. Forse vedrete forme e colori danzare davanti all’occhio della mente. Ricorrendo il meno possibile al pensiero, scegliete un colore, una forma o una sensazione apparsi nella vostra visione interiore e usatelo come punto di partenza per il vostro mandala. Se non vi appare nulla, aprite gli occhi e guardate i materiali colorati che avete davanti. Guidati dalla visione interiore, o semplicemente seguendo la vostra risposta ai materiali, scegliete un colore con cui cominciare il lavoro. Ora tracciate un cerchio, con il compasso oppure a mano libera.
Continuando a ricorrere il meno possibile al pensiero, cominciate a riempire il cerchio con forme e colori. Potete iniziare dal centro, oppure dalla circonferenza. Può darsi che abbiate già in mente un modello, oppure no. Non c’è un modo giusto e un modo sbagliato per creare un mandala. Continuate finché sentite che il vostro mandala è completo.
Datare il mandala con giorno, mese e anno può essere utile per riflessioni future.
Ora mettetevi di fronte al mandala. La cosa migliore è guardarlo alla distanza del vostro braccio o appenderlo alla parete per contemplarlo meglio. Se volete, la vostra meditazione è finita qui.
Potete variare il rapporto con il vostro mandala immaginando di diventare piccolissimi e di camminare dentro il mandala, come se fosse una stanza. Chiedetevi come vi sentite dentro il vostro mandala-stanza, se ci state bene o no, e come si presentano i simboli da questa nuova prospettiva. Fino a questo momento avete lavorato al mandala usando l’immaginazione visiva e la sensazione. Ora potete usare anche la parola e il pensiero razionale.
2a. parte - fine




1 Comments:
Ciao Baby, per due anni ho disegnato mandala quasi quotidianamente. Ne ho postati già un paio, nell'articolo l'immagine del sè e ad inizio settembre in chi sei? Bacio
1:00 AM
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